30/10/17

Cosa fare a Londra: il mio itinerario per 'hipster' coi baffi


Per fare le cose fatte bene, potrei iniziare questo post dandovi una definizione esaustiva del termine Hipster. Potrei parlarvi della sua etimologia o della sua evoluzione negli anni. Potrei usare parole come 'interiorità individuale', 'anticonformismo', 'baffi' o 'Tumblr'. Ma non lo farò perché le definizioni oggettive e le etichette non sono Hipster...Per niente! Poi fare le cose perché 'è così che si fa' è l'anti-cristo per eccellenza. 
(Se volete, comunque, cliccate su Hipster per un paio di articoli belli).

Come potete intuire, io mi sento abbastanza vicina a questa cultura (per quello che può significare il termine dal mio punto di vista) ma è stata una propensione ad un tipo di vita che ho 'fatto mia' da poco. Negli ultimi anni, infatti, ho fatto uno shift che nemmeno Bruce Jenner e ho rivisto profondamente le mie priorità di vita, propendendo verso attività e modi di pensare un po' più 'distaccati',  consapevoli, aperti e, lo ammetto, anche un po' insofferenti e vanitosi


Per esplorare questo lato della mia personalità, allora, me ne sono tornata nella mia amata/odiata  Londra, per farmi tutti i mercatini vintage, giri in bicicletta e chiacchere rilassate del caso...Perchè London, diciamolo, è l'habitat naturale dell'Hipster: c'è la cultura musicale e artistica giusta, tante realtà di aggregazione, ha le piste ciclabili che funzionano! e, qui lo dico qui lo nego, un certo benessere economico
C'è l'imbarazzo della scelta! e il bello è che la città è in continua crescita e cambia faccia in continuazione. Devo dire, poi, che l'attenzione dell'offerta ristorativa e delle attività socio-economiche verso l' identità e l'autencità piuttosto che verso il profitto è tangibile. 

26/10/17

Cosa fare a Londra: il mio itinerario per veri Instagrammer


Ogni giorno un Instagrammer si sveglia e sa che dovrà postare una foto per augurare un #buongiornissimo #caffe ai suoi follower. Ogni giorno, dall'altra parte dello smartphone, il follower sa che dovrà mettere like a foto di dolci, gente attraente, cuccioli di razze varie e citazioni profonde. Non importa che tu sia Iger o follower, basta che prendi in mano il telefono.


Instagram ha da tempo superato lo status di Social da condivisione di immagini, diventando una vera e propria piattaforma in cui fare business e costruirsi un profilo lavorativo serio e la cosa mi intriga assai. Più che altro mi chiedo: 'come si fa a diventare un #influencer? Davvero è tutto viaggi, prodotti gratis e bonaggine o c'è qualcosa sotto? Ma soprattutto: qual'è la giornata tipo di un Instagrammer?
Allora sono uscita, prefissandomi l'obiettivo di vivere una giornata da #personaSocial a scattare foto cool, andare a mangiare in posti giusti e farmi le pose (vi dico già che ho fallito miseramente nel 60% della missione).
E dove far finta di essere qualcosa o qualcuno se non a Londra?
Esplorare i trend, farsi un'idea di cosa veramente ci piaccia e definire quale sia il nostro stile è un gioco da ragazzi in questa città. Io ci ho vissuto per quasi 2 anni quindi la conosco abbastanza da sapermi muovere (o perlomeno chiedere aiuto se mi perdo); mi è bastato portare la mia fidata #reflex, la #MagnesiaSanPellegrino, un #piuminocolcappuccio e ho cominciato il giro.